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Vivere in connessione ed in armonia con tutti gli elementi della Natura


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Semi si nasce: Ecologia del grembo

L’associazione culturale I Sognatori è lieta di invitarvi a due nuovi incontri con la doula Micòl Del Castillo, esperta di parto e allattamento naturale.

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Non si può parlare di ‘uomo’ e ‘natura’ come entità separate: una buona consapevolezza delle funzioni riproduttive, una buona nascita e un accudimento rispettoso dei cicli hanno conseguenze sulla salute delle future generazioni e sulla direzione che prende l’evoluzione umana.

Vi aspettiamo venerdì 21 e sabato 22 Novembre al centro di torre, per discutere e riflettere insieme, come donne e madri, sull’importanza dei naturali cicli femminili, la fertilità e il concepimento consapevole, il contatto madre- figlio e l’accudimento del bambino.
Sabato 22 inoltre seguirà “cinema al centro” con la proiezione dello spettacolo teatrale “Nati in casa” di Giuliana Musso, un divertente monologo che mette in evidenza le differenze delle nascite di ieri di oggi.


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Da proprietà pubblica a bene comune: mondeggi la fattoria senza padroni

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Nelle campagne fiorentine in questi ultimi mesi una comunità variegata di soggetti sta cercando di trasformare una “proprietà pubblica” in “bene comune”, mettendocela tutta per sconfessare la nota affermazione di Hardin (1968) sulla tragedia dei beni comuni. Al crescere della popolazione cresceva, secondo Hardin, l’indeterminazione e l’incapacità dei soggetti di trovare accordi e forme di gestione condivisa, così l’unico modo per salvare la risorsa era privatizzarla. L’esperienza del movimento “Mondeggi fattoria senza padrone”, sta percorrendo la strada opposta. Sta cercando di fermare la vendita di un bene pubblico, la fattoria medicea di Mondeggi, chiedendo alla pubblica amministrazione di sperimentare un accordo con un gruppo di soggetti che intendono prendere in carico la fattoria e gestirla in forma comunitaria in base a un documento di principi e di intenti che è stato discusso collettivamente in assemblee pubbliche e in rete e approvato definitivamente il 12 Gennaio 2014 nell’Assemblea plenaria territoriale di Pozzolatico.

 

Proprio nelle società avanzate in rapida crescita risulta non solo utile ma anche efficace reintrodurre la terza categoria economica del “comune”, schiacciata con la rivoluzione industriale dalla presenza bipolare dello Stato e del Mercato (Ostrom, 2006). Le gestione dei beni comuni ha consentito a molte fasce della popolazione di potersi sostenere integrando il reddito proveniente da altri settori e di mantenere efficacemente la risorsa (boschi, acque, pascolo, agricoltura, ecc.). Non casualmente in Toscana proprio i boschi più marginali, quelli ancora gravati dagli usi civici, sono fra i più ricchi in biodiversità, come emerge dallo studio per il piano paesaggistico della regione. Oggi lo spettro delle risorse da gestire in forma comunitaria si allarga e arriva a includere lo stesso spazio pubblico, istituzioni culturali come il Teatro Valle, attività produttive (Belingardi 2012). Da più parti emerge la richiesta di riconoscimento di queste nuove pratiche di gestione collettiva che troppo spesso vengono semplicemente rifiutate perché dichiarate tout court, “illecite”, confondendo ancora una volta giustizia e legalità. In molti casi, come ricorda Jan van der Ploeg (Ploeg 2009) sono le leggi recenti frutto ancora di un processo di modernizzazione imperante a mettere fuori leggele attività di lungo periodo attraverso le quali i contadini gestivano in maniera semplice e virtuosa le risorse territoriali. Molte delle pratiche agronomiche recenti (agricoltura biologica, biodinamica, contadina) riportano in auge prassi consolidate ibridandole con la contemporaneità (riuso delle energie locali, uso del buon letame, scambio delle sementi, scambio, baratto, ecc.).


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Antiche varietá di pomodori

ANTICHE VARIETÀ DI POMODORI: ASSAGGIATE UN PEZZO DI STORIA

http://www.antichevarieta.it

Le Antiche Varietà di pomodoro, rappresentano i cimeli di famiglia, e intrecciano la storia naturale con quella dell’umanità.

Le Antiche Varietà di pomodoro sono vecchie di centinaia di anni. tutte hanno una storia sia che fosse una storia di famiglia o che abbiano raggiunto fama locale o regionale. Molte Antiche Varietà sono migranti, perché legate a gruppi di persone. Si distinguono per il loro sapore superiore, aspetto o robustezza, conservate per essere tramandate di generazione in generazione.

Alcune delle nostre Antiche Varietà sono state portate in America dagli immigrati che le nascondevano in bastoni cavi o cinture. Il fine era quello di conservare un legame con la terra da cui provenivano, l’Europa.

Le Antiche Varietà non sono semplici da coltivare, le piante richiedono una maggiore cura rispetto a quelle ibride, ma vale la pena preservare la coltivazione di queste piante “aperta” agli impollinatori, piante che sono state selezionate prima dalla natura e poi conservate dagli uomini.