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Un Altro Natale è possibile

Festa dell’Altra Economia

Un Altro Natale è possibile

14 Dicembre 2013 – 6 gennaio 2014

Roma

Città dell’Altra Economia – CAE

cae_nataleDal 14 dicembre fino al 6 gennaio, la Città dell’Altra Economia – CAE organizza la Festa dell’Altra Economia, un altro natale è possibile. Un’occasione di incontro tra generazioni e stili di vita per scoprire un modo diverso di festeggiare il Natale, nel segno della solidarietà, del consumo responsabile e della sostenibilità.

Un importante appuntamento per il settore dell’Altra Economia romana e laziale che ci permetterà di vedere, toccare e gustare i suoi prodotti e i suoi servizi. L’iniziativa coniunga il meglio di questa nuova economia fondata sulla qualità del lavoro e sulla sostenibilità ambientale in una cornice di divertimento critico e consapevole per tutta la famiglia.

Una Festa per tutti

Sono tante le iniziative in programma. Ampi spazi e tante attività saranno dedicate ai più piccoli e consentiranno, così, anche ai genitori di trascorrere qualche ora alla scoperta dell’Altra Economia laziale (mercato della solidarietà e degli artigiani, negozio dei produttori biologici, bottega del commercio equo solidale, il bio bar e il bio ristorante). E per i giovani? Divertimento assicurato tra laboratori, film, mostre, musica e shopping alternativo.

FestadellAltraEconomia2013

Trascorrere le festività natalizie evitando lo stress degli affollatissimi centri commerciali e vivendole in pace con la natura è possibile. Concedetevi un natale alternativo, solidale e sostenibile alla Città dell’Altra Economia.

Info:

Tenete d’occhio questa pagina per rimanere aggionarti su cosa c’è di nuovo alla Festa dell’Altra Economia.

http://festadellaltraeconomia.webnode.it/

eventi@cittadellaltraeconomia.org

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STUDIO OLANDESE: Partorire in casa è più sicuro di quello in ospedale!

Partorire in casa è più sicuro di dare alla luce un figlio in ospedale perchè presenta meno complicanze. Lo studio, pubblicato sulla rivista British Medical Journal si basa su una ricerca condotta su quasi 147mila donne olandesi nel biennio agosto 2004-agosto 2006 e si pone l’obiettivo di confrontare le gravi complicanze materne di parti programmati in casa e di parti avvenuti in centri ospedalieri.

Delle 147mila donne interessate dallo studio, tutte considerate a basso rischio, ovvero con parti singoli e naturali non gemellari e con un travaglio avviatosi spontaneamente tra la 37esima e la 42esima settimana di gravidanza, 95mila avevano deciso di partorire in casa e 55mila in ospedale. In Olanda, infatti, il parto in casa è estremamente diffuso e favorito a quello in ospedale.

I risultati hanno dimostrato che il parto in casa era più “sicuro” di quello in ospedale, sia per le donne al primo parto sia, in modo più ancora più accentuato, per quelle al secondo e terzo figlio.

Le donne che invece si recavano in ospedale potevano presentare più spesso complicanze quali eclampsia, grave emorragia post-parto e necessità di rimozione manuale della placenta.

http://culture.you-ng.it/2013/07/06/studio-olandese-parto-in-casa-piu-sicuro-di-quello-in-ospedale/?fb_action_ids=10201418968586319&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%7B%2210201418968586319%22%3A569330693118752%7D&action_type_map=%7B%2210201418968586319%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D