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Crema Budwig: come si prepara e i benefici

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La crema Budwig, resa nota dalla dottoressa Kousmine nell’ambito di un regime alimentare naturale da lei ideato (metodo Kousmine), è ormai rinomatamente apprezzata come una delle colazioni più complete dal punto di vista nutrizionale. Come vedremo tra poco, infatti, si tratta di un’eccellente combinazione di ingredienti che insieme possono fornire al nostro organismo tutto quello di cui ha bisogno in particolare di prima mattina per affrontare la giornata con una buona dose di energia.

Preparare questa crema è molto semplice e veloce, ma è importante che tutti gli ingredientivengano utilizzati freschi e macinati al momentoper mantenere meglio le proprietà. Sconsigliato quindi preparare quantitativi più grandi di crema Budwig e conservarla poi in frigorifero per i giorni a venire.

INGREDIENTI

2 cucchiaini di semi oleosi (zucca, girasole, noci, mandorle, nocciole, ecc.)

2 cucchiaini di olio di semi di lino (o un cucchiaino e mezzo di semi di lino)

1 cucchiaio di cereali integrali (crudi e macinati freschi)

2 cucchiai di yogurt o di ricotta (in alternativa tofu per i vegani)

½ limone (succo)

1 (o mezza) banana matura o un cucchiaino di miele

frutto di stagione (o un mix di differenti frutti, circa 100 grammi)

Tenete presente che i quantitativi possono leggermente variare in base alla costituzione della persona e al suo appetito.

PREPARAZIONE

Per preparare questa crema è necessario avere un macinacaffè o un più moderno mixer adatto a triturare semi anche molto resistenti come quelli di lino. Con questo strumento bisogna macinare finemente semi oleosi e cereali integrali (meglio evitare il frumento che può essere allergizzante utilizzando invece avena, riso, orzo o grano saraceno). A parte si possono frullare gli altri ingredienti (la frutta può essere aggiunta anche a pezzi successivamente) fino a quando non si ottiene una crema omogenea. A questo punto si unisce insieme il tutto e si mangia subito in modo da ottenere, come già detto, il massimo dei benefici da questa preparazione che può essere accompagnata ad esempio da una buona tazza di té verde.

Esistono diverse varianti della crema Budwig e alternando la frutta di stagione, i semi oleosi e i cereali, non vi annoierete mai. Tra l’altro si può fare anche in versione salata, utilizzando al posto della frutta della verdura (sempre di stagione!).

I BENEFICI

Il più grande beneficio che offre la crema Budwig è senza dubbio il fatto di essere completa a livello nutrizionale. In questa combinazione di ingredienti troviamo tutto quello di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare al meglio: omega 3 e 6 (nei semi oleosi e nell’olio di lino), proteine (ricotta, yogurt o tofu), sali minerali e fibre (banana e altra frutta), carboidrati a lento rilascio (cereali integrali) e vitamine (succo di limone e frutta).

Chi ha sperimentato questa colazione sa che uno dei grandi vantaggi che offre è il fatto di saziare abbondantemente per tutta la mattinata permettendo così di arrivare all’ora di pranzo senza avere cali di energia.

Non vi resta che provare. Se non siete abituati a fare una colazione abbondante inziate con un quantitativo minore per abituare il vostro apparato digerente a lavorare bene anche di prima mattina.

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Il Laboratorio dell’Autoproduzione

Il Laboratorio dell’Autoproduzione (http://www.autoproduco.it) nasce a settembre 2013 con un’intenzione precisa: diffondere la cultura del fatto in casa. Perché fare in casa? Cosa ha a che vedere con il rispetto dell’ambiente? Prendiamo l’esempio del teorico della Decrescita Felice, Maurizio Pallante: lo yogurt.

Farlo in casa significa ridurre il costo dei trasporti del prodotto finito a zero; il costo finale di oltre la metà; i rifiuti di plastica, alluminio e cartoncino a zero (se si riutilizzano sempre gli stessi contenitori in vetro di recupero e il latte lo si compra sfuso, di produzione locale). La propria impronta ecologica si restringe così notevolmente.

Dallo yogurt si può passare al pane, la pasta, le conserve… per poi farsi i detersivi in casa, i cosmetici, i saponi e persino l’arredamento. Si può imparare a fare potenzialmente tutto, tempo permettendo. Le capacità invece si affinano e l’estro creativo si sviluppa.

“Autoproduzione: attività connessa al realizzare con le proprie mani
beni che altrimenti dovremmo acquistare già fatti.”

Il termine, in modo del tutto analogo, è già utilizzato nel contesto dell’editoria e della musica.

Questo è un sito che vuole essere aperto a chiunque. Volete collaborare? Seguite le nostre linee editoriali e scriveteci.

LINEE EDITORIALI

  1. Tutto quello che si scrive dev’essere provato in prima persona
  2. I progetti devono essere il più originale possibile e non copiati
  3. Vanno sempre fornite foto di buona qualità (estetica e materiale)
  4. I testi devono essere scritti bene e corretti
  5. Le affermazioni devono avere fonti certe e controllate
  6. Gli articoli propongono uno stile di vita improntato all’ecologia, intesa come approccio armonioso tra l’essere umano e la Terra


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10 modi per alcalinizzare il corpo

Alcalinizzare il corpo è fondamentale. L’acidità del corpo condiziona le malattie, l’eccesso di peso e molti altri problemi di salute. Fortunatamente, rendendo il corpo più alcalino ( l’opposto di acido) è facile.

1. Bevi acqua con limone al risveglio. Inizia la giornata con un grande bicchiere di acqua e versaci dentro il succo di un intero limone appena spremuto. Il limone ha il gusto acido ma, come abbiamo già visto, ha l’ effetto opposto sul corpo e sul metabolismo.

2. Consuma abbondanti insalate verdi con succo di limone e olio d’oliva. Le insalate verdi sono tra le migliori fonti di minerali alcalini, come il calcio.

3. Mangia un paio di mandorle non salate al giorno. Le mandorle sono ricche di minerali alcalini naturali come calcio e magnesio, che aiutano a bilanciare l’acidità e il bilanciamento di zucchero nel sangue. Scopri come alcalinizzare il tuo corpo per combattere le malattie.

4. Bevi un frullato di latte di mandorle e frutti di bosco con aggiunta di integratori come la spirulina o la clorella Preferisci il latte di mandorle a quello vaccino, poiché quest’ultimo è acidificante e fa male agli adulti.

5. Svolgi esercizio fisico più che puoi o almeno un paio di volte alla settimana. Se non ti senti sportivo, buttati sulle camminate veloci che fanno bruciare molte calorie e velocizzano il metabolismo. Per di più sono adatte anche alle persone sovrappeso in quanto non comportano rischi per le articolazioni come la corsa stessa. L’esercizio fisico inoltre aiuta ad eliminare i prodotti di scarto acidi in modo che il corpo possa eliminarli meglio con la sudorazione.

6. Impara a respirare nella maniera corretta. Respira profondamente, è fondamentale per la tua salute. Scopri i benefici del respiro consapevole, di sentire l’aria che entra e fuoriesce dal tuo corpo. Scegli un posto non inquinato se riesci alcalinizzare il corpo.

7. Evita assolutamente la carne perché è la maggiore fonte di acidificazione del corpo.

8. Evita i dolci carichi di zucchero e le bevande altamente dolcificate come la Coca Cola. Lo zucchero (in particolare quello bianco) è un vero e proprio veleno per il nostro corpo ed inoltre facilita la proliferazione di alcune malattie. E’ un forte acidificante del corpo. Lo sai che hai bisogno di più di 30 di bicchieri di acqua solo per neutralizzare l’acidità di una lattina di cola?

9. Consuma più verdure nella tua dieta. E non sto parlando delle patate 😉 a parte quelle dolci che sono una buona scelta. Asparagi, zucca, peperoni e altre verdure sono ottime scelte.
10. Aggiungi germogli ed alghe nella tua dieta quotidiana. Sono estremamente alcalinizzanti e contengono molte sostanze nutrienti ed enzimi che doneranno al tuo corpo molta energia. Inoltre scopri come e’ facile cucinare con le alghe.

http://coscienzeinrete.net/alimentazione/item/1720-10-modi-per-alcalinizzare-il-corpo


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Nostro pane quotidiano. Fatto con Pasta Madre. A casa!

Indubbiamente ci si può chiedere come e dove trovi l’energia di fare il pane in casa, chi magari si alza alle sei del mattino, porta i bimbi a scuola/asilo, lavora, si preoccupa della spesa, dei pasti, delle attività extrascolastiche dei figli e pure della casa. O magari è ancora nel tunnel dei risvegli notturni, pannolini, pappe e compagnia bella.

Fare il pane, come tante delle attività di autoproduzione, può diventare una cosa rilassante, che mette un freno alle incombenze quotidiane e ci fa ritrovare un po’ di noi, del nostro essere persone capaci di usare le nostre mani per provvedere a noi stessi e alla nostra famiglia. Una volta entrati in questa piacevole spirale rischiamo di non riuscire a rinunciarci più.

 

La pasta madre, per chi non la conosce, è un impasto di acqua e farina lasciato fermentare: un tempo, prima della diffusione del lievito di birra, a metà del secolo scorso, era l’unico ‘lievito’ disponibile. Si utilizza per creare l’impasto del pane e ogni volta se ne conserva un pezzetto per la panificazione successiva. Lo possiamo conservare in frigo, anche per parecchi giorni, e se non abbiamo tempo di fare il pane, è sufficiente ‘rinfrescare’ il lievito madre ogni tanto, aggiungendo farina e acqua, e reimpastando la pasta madre.

Iniziare da zero è un po’ complicato, ci vuole tempo perchè la pasta madre “renda” bene e faccia lievitare per bene il pane, quindi la prima volta è sempre meglio farsene dare un pezzettino da qualcuno che ne ha di forte e viva.

Il pane fatto con la pasta madre è qualcosa di rivoluzionario.

Annalisa De Luca, nel suo bellissimo libro “Facciamo il pane”, in cui svela tutti i segreti della panificazione naturale, spiega candidamente che il pane fatto in casa
– è buono
– fa bene
– costa poco
– non avanza (perchè dura a lungo ed è talmente buono che non ne resta mai)
– permette un controllo totale degli ingredienti utilizzati
coinvolge tutta la famiglia nella preparazione di uno degli elementi fondamentali dell’alimentazione quotidiana
– è rivoluzionario
Per questo è anche ecologico, perchè da spazio al nostro bene e non alla nostra fretta, perchè ci fa trasformare e non comprare fatto, perchè è più salutare e genuino di quello industriale, perchè è a km zero.

Spacciatori di Pasta Madre

E’ un sito web nato – anni fa – come un sito personale, per raccontare idee, progetti, ricette, racconti, opinioni e osservazioni personali sul mondo del pane.

Ora è la pagina ufficiale degli spacciatori di pasta madre, mentre il resto è ora trasferito sul sito www.pastamadre.net La Comunità si impegna nel valorizzare la pasta madre, le farine, i cereali (“antichi” e non), i mulini e il pane, le pizzerie e i panifici. Si occupa di cultura della panificazione di qualità, casalinga e non, con l’utilizzo della pasta madre e l’impiego di farine e cereali preferibilmente provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche, a filiera corta, locali, buoni puliti e giusti.

Nel tempo, questo sito è diventato aggregatore di gioie e di sorrisi, ospitando la prima e unica mappa nazionale degli spacciatori di pasta madre, persone che gratuitamente mettono a disposizione la propria pasta madre a chiunque ne faccia richiesta. A oggi sono più di 1700 in tutta Italia.

In questa pagina trovate l’elenco degli Spacciatori ufficiali di Pasta Madre.

Non è altro che un elenco di tutti i consumatori, privati, simpatizzanti, utilizzatori convinti e fondamentalisti del lievito madre, che mettono a disposizione la propria pasta madre per donarla gratuitamente a tutti coloro che ne fanno richiesta.


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Utile e bello – topinambur

Il topinambur è un tubero infestante e una specie finita nella lista nera nel nostro paese delle “specie aliene”, essendo nativa del nord America. Vedendo la pianta, però, non possiamo fare a meno di dire che è davvero deliziosa: infatti il topinambur (conosciuta anche come Rapa tedesca) cresce facendo delle fantastiche e molto alte margherite gialle (cosa che si può ben capire dal suo nome scientifico Heliantus tuberosus) e come non innamorarsi di questi fantastici fiori? E allora perché non coltivarle sul proprio balcone?

Insomma non hanno bisogno di alcuna cura, hanno bisogno di pieno sole, non necessitano di troppa acqua e producono una quantità enorme di cibo se coltivati.

Basta che vi procuriate i tuberi dal vostro fruttivendolo e li seppelliate proprio in questo periodo (da gennaio a marzo) appena sotto la terra in un bel vaso o nel vostro giardino ponendo al di sopra anche un po’ di foglie secche o di paglia, ciò che in gergo si chiama pacciamatura per proteggere i futuri germogli. Poi passate all’annaffiatura e null’altro, come detto non hanno bisogno di troppe cure.

Il topinambur è costituito per l’80 % da acqua, proteine, zuccheri, carboidrati e fibre alimentari.

Tra le vitamine annoveriamo la vitamina A, e alcune appartenenti al gruppo B; tra i minerali troviamo invece il potassio, il magnesio, il ferro, ed il fosforo.

Il topinambur è un alimento particolarmente indicato a chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’ opera di pulizia nei confronti dell’intestino; il topinambur contiene l’inulina, che è una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. Chi ha problemi di obesità derivanti da un appetito costante dovrebbe bere molta acqua prima di cibarsi di topinambur; infatti l’unione dell’inulina con l’acqua ha la proprietà di conferire un buon senso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo.

Il topinambur ha la proprietà di abbassare il livello di assorbimento da parte dell’intestino degli zuccheri e del colesterolo; per questo motivo è molto indicato per i diabetici che non sono così soggetti a bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Visto il suo sapore gradevole, un misto di carciofo e patata, si consiglia di consumarlo crudo, in quanto in tal modo l’alimento conserva intatte tutte le sue proprietà.

Potrete fare la vostra prima raccolta verso la fine dell’estate non appena le piante saranno secche così da non rinunciare ai fantastici fiori gialli perché, dato che siamo su un balcone o in un giardino,anche l’occhio vuole la sua parte, ricordando che non siete costretti a raccogliere tutti i tuberi insieme bensì potrete raccoglierne poco per volta, 4-5 la settimana in modo da allungare i vostri tempi di raccolta, ricordandovi, però, di non raccoglierli tutti altrimenti niente più topinambur!

Il topinambur si può consumare crudo in insalata, tagliato a fettine e condito con olio, limone, sale e prezzemolo; per consumarlo cotto è necessario privarlo prima della sottile pellicina da cui è ricoperto. In Piemonte è considerato una delle migliori verdure da intingere cruda nella bagna cauda. Infine può anche essere fritto allo stesso modo delle patate o ridotto in purea. Per quanto riguarda la cottura, se ridotti a cubetti richiedono una cottura di circa 10 minuti se a vapore; quando cotti si possono condire con burro e prezzemolo.

Il topinambur, a fronte di 100 gr. di parte edibile, ha una resa calorica pari ad 85 calorie.

Una volta raccolti questi tuberi vanno conservati in frigo e mangiati entro 4-5 giorni dalla raccolta.

Guarda anche altre ricette a base di topinambur cliccando qui

http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/7058-come-coltivare-topinambur

http://www.mr-loto.it/topinambur.html