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20 Practical Uses For Coca-Cola

To prove Coke does not belong in the human body, here are 20 practical ways you can use Coke as a domestic cleaner:

  1. Removes grease stains from clothing and fabric
  2. Removes rust; methods include using fabric dipped in Coke, a sponge or even aluminum foil. Also loosens rusty bolts
  3. Removes blood stains from clothing and fabric.
  4. Cleans oil stains from a garage floor; let the stain soak, hose off.
  5. Kills slugs and snails; the acids kills them.
  6. Cleans burnt pans; let the pan soak in the Coke, then rinse.
  7. Descales a kettle (same method as with burnt pans)
  8. Cleans car battery terminals by pouring a small amount of Coke over each one.
  9. Cleans your engine; Coke distributors have been using this technique for decades.
  10. Makes pennies shine; soaking old pennies in Coke will remove the tarnish.
  11. Cleans tile grout; pour onto kitchen floor, leave for a few minutes, wipe up.
  12. Dissolves a tooth; Use a sealed container…takes a while but it does work.
  13. Removes gum from hair; dip into a small bowl of Coke, leave a few minutes. Gum will wipe off.
  14. Removes stains from vitreous china.
  15. Got a dirty pool? Adding two 2-liter bottles of Coke clears up rust.
  16. You can remove (or fade) dye from hair by pouring diet Coke over it.
  17. Remove marker stains from carpet. Applying Coke, scrubbing and then clean with soapy water will remove marker stains.
  18. Cleans a toilet; pour around bowl, leave for a while, flush clean.
  19. Coke and aluminum foil will bring Chrome to a high shine.
  20. Strips paint off metal furniture. Soak a towel in Coke and lay it on the paint surface.

Now can you imagine what is does to your stomach lining? 

Who needs the ‘household and cleaning’ section at the hardware store when we have Coke.

Have you ever wondered what exactly Coca Cola is?

More info on the ingredients here


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Rimedi naturali contro la muffa in casa

Muffa. Basta la parola per cambiare l’umore di una persona. Siete finalmente riusciti a trovare i soldi per acquistare la vostra casetta, vi aggirate fra le sue mura tutti contenti e soddisfatti, quand’ecco che con orrore la vedete. Istintivamente vi domanderete cosa avete sbagliato, ma il problema è molto più comune di quanto si pensi: quotidianamente moltissimi di noi pongono l’angosciosa domanda: “Come posso combattere la muffa?”, nella speranza che qualche conoscente gli suggerisca un’invenzione degna di Archimede Pitagorico.

Sfortunatamente, molti sedicenti esperti di manutenzione casalinga offrono come suggerimento l’utilizzo della candeggina. Nulla di più sbagliato: le sue componenti possono portare la muffa a diffondersi ulteriormente, peggiorando il problema invece di risolverlo.

La muffa altro non è che un fungo che si manifesta sotto forma di macchie verdi o nere sulla superficie dei muri o dei soffitti, sui bordi delle finestre, sui mobili o sui tappeti, in bagno, in cucina e ovunque vi sia un elevato tasso di umidità. Le cause della sua diffusione possono essere rintracciabili anche in sistemi di riscaldamento non installati correttamente o poco efficaci. Ma questo non è il solo disagio. La muffa emana tossine nell’aria, dannose per gli esseri umani: i loro effetti si manifestano attraverso un indebolimento del sistema immunitario e con l’apparizione di difficoltà respiratorie. Certo, questo funghetto può avere anche proprietà positive – è essenziale per realizzare il brie e la penicillina, per esempio – ma è davvero fastidiosa, specialmente quando siespande incontrollata nelle nostre case.

Partiamo allora da alcune considerazioni di base, per essere preparati a combattere la nostra “crociata” contro la muffa.

1) Anche la muffa ha fame

In fondo, è un essere vivente e, in quanto tale, ha bisogno di nutrirsi; ebbene, i bagni le offrono un ricco menu. Nelle docce e ai bordi delle vasche, per esempio, non è inusuale vederla crescere fra le linee di cemento. La muffa si ciba, infatti, dei depositi di materiali organici che espelliamo quando ci laviamo, e che vengono assorbiti dal cemento nel momento in cui ci risciacquiamo e facciamo schizzare l’acqua.

Soluzione: far morire di fame la muffa (e non sentirsi assassini…)

Coprite sempre le mattonelle del vostro bagno, in modo tale che la muffa non abbia possibilità di iniziare a nutrirsi di eventuali residui. Questa semplice norma preventiva vi permetterà di evitare l’utilizzo di dannose sostanze chimiche per rimediare agli eventuali danni.

2) La muffa ha una cotta per l’umidità

Proprio come noi, non può vivere di solo cibo: ha bisogno anche di acqua, o meglio di vapore acqueo. Quando facciamo una doccia o un bagno caldo, il vapore si concentra sul soffitto, sulle pareti e perfino sulle piastrelle.

Soluzione: tenete il bagno asciutto con una ventola

Il miglior modo di evitare l’accumulo dell’umidità è installare una ventola in bagno. Probabilmente non sarà sufficiente dopo una lunga doccia: lasciate quindi la ventola accesa almeno 15 minuti dopo essere usciti dal bagno. Un timer sarebbe la soluzione ideale per essere sicuri di evitare inutili consumi energetici. Aziende come la Antec vendono modelli dotati di sensore che si azionano automaticamente quando entrate nella stanza e possono essere settati in modo tale da rimanere in funzione anche per un breve periodo dopo la vostra uscita (acquistabili a circa 15 euro su www.eplaza.it ).

Detersivo fai-da-te contro la muffa 

Si sa, in tempo di crisi, è sempre bene risparmiare euro preziosi quand’è possibile: ecco quindi alcune indicazione rapide e semplici per preparare un detersivo contro la muffa comodamente in casa propria:

  • Ingredienti: 
  • 700ml di acqua,
  • 2 cucchiai di acqua ossigenata da 30/40 volumi,
  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio  
  • 2 cucchiai di sale fino.

Preparazione

  • Sciogliete il bicarbonato e il sale fino nell’acqua, quindi versate tutto in uno spruzzino che abbia la capacità di almeno un litro, per poter contenere anche l’acqua ossigenata in espansione.

Versate in un flacone, aggiungete l’acqua ossigenata e agitate bene prima dell’uso.

Applicate sulla superficie da trattare, magari aiutandovi con un vecchio spazzolino da denti per raggiungere i punti più difficili.

Altri accorgimenti da utilizzare

Se ancora non bastasse, ricordate di:

– non asciugare i vestiti in casa

– non esagerare con le piante da appartamento e non annaffiarle troppo

– montare cappe di aspirazione per le cucine

– evitare armadi a muro troppo ingombranti

 tenere la doccia pulita: se ve ne occupate solo una volta all’anno, dovrete indossare occhialoni protettivi e sperare che qualcuno dall’alto vi protegga

– tinteggiare le pareti con pitture a calce, che evitano il proliferare delle spore.

Ora sapete cosa fare, quindi… al primo segnale di muffa, scatenate l’Inferno!

http://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/6465-muffa-rimedi-naturali